21 dicembre 2011

Ijeoma sta bene

E’  un piacere raccontarvi l’ultima missione della nostra associazione.


Dopo mesi di telefonate e di carte presentate alla nostra ambasciata , siamo riusciti a far venire la bella Ijeoma , una giovane diciottenne , affetta da una severa cardiopatia congenita (canale atrio-ventricolare completo , shunt sinistro-destro ed iperafflusso polmonare ).Questa malattia la rendeva terribilmente invalidante , non permettendole una normale attivita’ adeguata alla sua eta’ ,e  progressivamente avrebbe portato la nostra amica ad uno scompenso cardiaco destro con esiti fatali .Fortunatamente siamo arrivati in tempo , e grazie alle mani benedette dei nostri chirurghi dell’ISMETT , dove e’ stata ricoverata ed operata. Adesso Ijeoma sta bene, è tornata tra la sua gente.

Ringraziamo anche il quotidiano online Livesicilia, che ha raccontato egregiamente le vicissitudini di Ijeoma e l' impegno del nostro volantariato.


http://www.livesicilia.it/2011/12/07/sigeoma-rinata-in-sicilia/






14 aprile 2011

Corso formazione

Un vecchio detto predica che l'erba voglio non cresce neppure nel giardino del re, tuttavia Solaria, per la nobile causa di aiuto al prossimo, s'impone di "volere e fortemente volere" e nonostante le ordinarie difficoltà che ogni volontariato incontra, non demorde e non si ferma nei suoi progetti.
Tra i numerosi programmi ne sussisteva uno che adesso si sta attuando con gran successo; in collaborazione dell'associazione religiosa Pilgrim, che ha sede a Palermo in via Badìa, ogni giovedì pomeriggio viene tenuto un meeting che ha come obiettivo la formazione e qualificazione di badanti, colf, immigrati che vogliono svolgere il loro lavoro da noi. L'incontro è curato magistralmente da una associata, Titti Negrelli,che con questo progetto desidera l'integrazione di coloro che si trovano fuori dal proprio habitat, e con infinito piacere riesce anche a creare un momento di arricchimento culturale conseguenziale all'interaggire dei soci di etnie diverse.
Le lezioni alle quali partecipano circa 40 soggetti, hanno avuto un inizio con la cura della persona da accudire,pulizia del corpo, con maggiore attenzione all'igiene intima con relativi indumenti asciuganti necessari al caso.
Il secondo momento è stato dedicato all'aspetto medico,la misurazione della pressione arteriosa, della febbre, della glicemia o come chiedere soccorso.
Naturalmente tutto ciò viene passato in contemporanea in appunti che ogni apprendista annota nel proprio fascicolo.
Gi incontri di queste correnti settimane sono dedicate all'arte culinaria.
Si è iniziato dalla creazione del primo piatto,la settimana successiva la preparazione dei secondi, poi i dolci.
Alla fine tutti quanti assaggiano i piatti preparati e anche questo è un momento di dialogo e scambio relazionale.
Considerando il risultato molto positivo,ci proponiamo intanto, ultimando questo primo ciclo di formazione, di produrne altri.
Nel frattempo attendiamo l'esito delle pratiche avviate per l'intervento della sostituzione valvolare sul cuore della ragazza nigeriana di 18 anni e il ritorno del piccolo Victor, che sta seguendo la sua terapia.





02 febbraio 2011

01 febbraio 2011

Resoconto 2010

Le opere di Solaria continuano incessantemente e dedicate interamente alla Nigeria, in quella calda terra dove esistono ancora realtà assurde.

(questi sono i luoghi dove opera Solaria)

Ci riteniamo abbastanza soddisfatti dei risultati,ma chiaramente ci sentiremmo ancora più felici, se riuscissimo a donare ancora di più a chi ha tanto bisogno del nostro aiuto.
Come scritto nei post precedenti in questo diario online, nel 2010 gli interventi chirurgici hanno avuto la priorità, interventi che non possono essere messi in pratica in loco per le pessime condizioni sanitari.




Siamo riusciti a salvare la vita alla dolce Fabour, che adesso sta benissimo;con grandi sforzi abbiamo cercato di effettuare l'intervento sul cuoricino di Victor,ma purtroppo tutto è stato rimandato, a causa di una ipotensione polmonare, pertanto il bambino è tornato in Nigeria e attendiamo che le cure facciano il loro effetto per riportarlo in Italia e eseguire il fatidico intervento.



Ma oltre Victor, siamo in attesa (solita routine di pratiche burocratiche)dell'arrivo, sempre qui, a Palermo,di Maddalena, 18 anni,affetta di malattia valvolare di origine reumatica.
Tutto ciò non ha sospeso gli altri nostri movimenti, non ci fermiamo mai nel raccogliere tutto ciò che ci viene offerto, siamo ancora in attesa di un'ambulanza promessaci dall'ASP di Siracusa.
La ditta Alcon di Port Harcort, alla quale va il nostro sentito ringraziamento, collabora con noi in maniera eccezionale accogliendo i nostri containers, poi spostati a Abakaliki, capoluogo dello stato di Ebony, a sud-est della Nigeria.



Dalla lettura di questo piccolo blog si evince che i sogni di un volontario non hanno mai un punto d'arrivo, non è possibile fermare le opere di chi conosce quanto dolore c'è nel mondo, e i nostri sogni realizzati fin'ora non sarebbero tali senza la formazione del partenariato con l'associazione Essential Health Network con a capo la moglie del governatore del suddetto stato.



(in foto Fabour e Victor)

Essential Health Network, con la recente nostra presenza in Nigeria per accompagnare Victor e la sua mamma nel loro paese, ha ricevuto in regalo un ecografo e un' incubatrice per l'ospedale dove lavora il nostro partner dottor Iginius Anedo.




Nel prossimo post spero di poter inserire altre buone nuove,la nostra voglia di fare è sempre in crescita, anche se sovente non mancano momenti di sconforto davanti a molte difficoltà, soprattutto burocratiche.
La nostra gratitudine va a tutti i volontari del mondo e soprattutto a tutti voi che fate parte di Solaria... siamo uniti e rimarremo uniti.
Avanti tutta!


Un giornalista americano, vedendo Madre Teresa lavare un uomo coperto di piaghe esclamò: "Io non lo farei per un milione di dollari!" E lei, ridacchiando: "Nemmeno io!"
Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe.
                                   (Madre Teresa di Calcutta)

10 novembre 2010

Victor a Palermo

Aggiorno questo blog, per pubblicare uno degli ultimi movimenti di Solaria.
E' arrivato a Palermo Victor


Chiaramente stessa accoglienza da parte di tutti noi come con Fabour.

Victor è il secondo bambino che Solaria è riuscito a far venire a Palermo per essere sottoposto ad un delicatissimo intervento per salvare il suo cuoricino. Adesso si trova all'Ospedale Civico in attesa di decisioni importanti.





Tutti noi a turno, andiamo a trovarlo e a porgergli il nostro affetto.




felice con gli occhiali da sole e il marsupio,
basta pochissimo per veder sorride quegli occhi.
Le ultime notizie avute purtroppo non sono confortanti,
l'operazione appare molto rischiosa e
non sappiamo la decisione che prenderà la mamma,
ma se Victor non verrà operato, che succederà?
La cosa ci addolora molto e ci sentiamo impotenti.




19 agosto 2010

Fabour è salva

Smisurata è la soddisfazione di noi tutti che facciamo parte dell'associazione Solaria.
Pochi mesi fa il dottore Giacomo Vernengo, creatore e presidente dell'associazione, considerando la carenza ospedaliera in loco, si era prefisso di riuscire a far arrivare a Palermo alcuni bambini nigeriani con la finalità di salvare loro la vita con intervento chirurgico a causa di grave malformazione cardiaca congenita. Fabour, una bimba di sei anni, origiaria dell' Ebony State, è stata la prima a ricevere questo aiuto vitale.

Ospitata insieme alla sua mamma prima all'Hotel Astoria, poi a Mezzojuso per la convalescenza, si è sottoposta all'intervento delicatissimo con ottimo esito.

Fabour adesso sta molto bene ed è pronta a ritornare nella sua terra d'origine.
Il nostro lavoro, in collaborazione del dottore nigeriano Henry Urochuckwu che segnala i casi più urgenti di cui occuparci, continua incessantemente.
L'associazione si sta occupando, come avvenuto per Fabour, del visto, dei biglietti aerei, dell'alloggio per i piccoli pazienti e i loro familiari che li accompagnano e nei prossimi giorni dovrebbe arrivare il secondo bambino per lo stesso genere di intervento. " Facciamo il possibile, dice il nostro presidente, per fare arrivare almeno altri tre bambini,anche un solo bambino in più per noi è un grande successo. Questi sono interventi che garantiscono a questi bimbi di poter diventare adulti".
Ringraziamo calorosamente tutto lo staff dell'Ospedale Civico di Palermo per la grande attenzione e disponibilità offerta a Fabour.

20 febbraio 2010

Il diritto alla vita

Nella terra di cui noi ci interessiamo in particolar modo, le piaghe più ingenti sono le malattie di innumerevoli innocenti… bambini che non hanno scelto di nascere in una realtà tanto degradata.

Uno dei nostri attuali obiettivi è quello del trasferimento dalla Nigeria in Italia di alcuni bambini cardiopatici, che sottoposti ad intervento chirurgico, riottenerebbero il diritto alla vita.


Siamo in attesa dell’autorizzazione a procedere dalla Medicina Umanitaria per tre bambini sofferenti, due bambine di due anni, Miracle e Favour e un bimbo di sei anni, Nwoghaga; il costo degli interventi rimane sotto la nostra responsabilità e finanziato dalla branca dell’assessorato, rimangono scoperte le spese del viaggio e l’ospitalità temporanea, relativa al ricovero, dei bambini e le rispettive mamme.




Purtroppo la nostra associazione non è ancora in grado di potersi far carico di tutto, pertanto fidiamo molto nel generoso cuore di chi ( altre associazioni o singole persone), leggendo questo nostro appello, volesse collaborare con noi nel regalare la vita ad un bambino..
L’essere ringraziati da un sorriso di un bambino, dona un senso alla vita.
Per contattare l’Associazione Solaria basta una semplice telefonata ai numeri 3495561824- 3389289071

18 gennaio 2010

Teresa torna a vedere

Chi è Teresa? Una donna come tante altre, una donna come le nostre donne, ma con la sfortuna d’essere nata là dove l’indipendenza e la crescita è stata tolta a priori.

Fa parte del popolo nigeriano a cui è rivolta la nostra dedizione, che cresce ininterrottamente portandoci ad una assidua e instancabile attività. Sono già arrivati a destinazione altri containers con medicine, vestiti, cibo, ma tra i contenitori tre sono di considerevole importanza.

Infatti in ospedale adesso finalmente si potranno utilizzare due ecografi e un lettino termico. Il nostro compiacimento è forte per la generosa collaborazione di chi ci segue passo passo nei nostri sforzi. Tra le tante persone straordinarie la nostra gratitudine va a Piergiorgio Trevisan e Laura De Paolis di Tivoli, un grazie per il suo validissimo aiuto a Stefano, che decidendo il suo trasferimento in Nigeria, si interessa personalmente della raccolta dei vari containers e della loro divisione e distribuzione, con tutte le difficoltà che si incontrano in quelle terre tanto lontane e diverse dal suo usuale modo di vivere; Stefano combatte spontaneamente per il Bene, tenendo accesa la luce della speranza di un giorno migliore in quel mondo che conduce una vita difficile, tutta in salita.
                                   

Teresa, dicevo, è un’ infermiera di un piccolo ospedale; guadagna solamente 80 euro al mese, ma nonostante il misero stipendio svolge il suo lavoro con ammirevole dignità e amore, prodigandosi contro l’indifferenza, la miseria, la sofferenza. Da alcuni anni è stata colpita dalla cecità in un occhio per il distacco di retina complicato da catarratta.
                                    
Inoperabile in Nigeria, ha rivolto a noi la nostra supplica di aiuto e noi, nonostante poco fiduciosi sulla riuscita, ci siamo impegnati al suo temporaneo trasferimento a Palermo.

Abbiamo accompagnato la nostra ospite in giro per le vie della nostra città, offrendole il nostro sincero e caloroso affetto .
                                      


Dopo qualche giorno è arrivato il momento dell’operazione. Il primario dell’oculistica di Villa Sofia, dottor Antonino Pioppo ha eseguito un intervento eccezionale con risultati brillantissimi, saremo sempre infinitamente grati a lui.



Teresa ha riottenuto il grande dono della vista.


Tutto questo ci porta ad accrescere la nostra volontà operativa, il desiderio di raggiungere l’obiettivo prefisso affinchè una vita normale venga vissuta anche dal popolo africano.






24 ottobre 2009

Missione di Settembre 2009

I nostri progetti vanno avanti, ad Agosto siamo ritornati nella terra per la quale ci stiamo adoperando attivamente svolgendo, in questo ultimo viggio, piu’ un ruolo diplomatico (per cosi’ dire) che missionario .
Siamo partiti in quattro, due membri di Solaria e due di San Demetrio .
La finalita’era quella di presentare la nostra Nigeria a Don Enzo Cosentino ed a Massimo Diano, i nostri amici della Fondazione San Demetrio per iniziare assieme un percorso di progettazione e realizzazione nello Stato di Ebonyi, una delle zone piu’ depresse del continente africano.
Io e Gioacchino abbiamo svolto il ruolo quasi di mediatori e alla fine siamo riusciti ad ottenere il risultato prefisso, si è creato un partneriato con una importante NGO, la Essential Rural Health, una organizzazione molto attiva con sede a Abakaliki, capitale di questo piccolo stato della Federazione Nigeriana; la collaborazione di tale organizzazione ci fa auspicare ad una più veloce presentazione di progetti alle varie istituzioni per conseguente realizzazione con i dovuti finanziamenti.
Finora la nostra associazione ha finanziato le sue missioni con fondi di benefattori, raggiungendo notevoli e soddisfacenti livelli, sono stati creati, come scritto nei precedenti post, pozzi di acqua potabile assistendo direttamente ad alcuni lavori, curati parecchi malati del luogo e quant'altro la forza dell'associazione è riuscita a fare.
Adesso una grossa apirazione è quella di creare un Centro di Dialisi e fornire una TAC all’ospedale della citta', ma questi sono progetti molto impegnativi che non possono essere realizzati solamente con l'aiuto dei volontari.
A tale scopo ci siamo asssociati alla Fondazione di don Enzo ed e’ per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione, conoscendo il lavoro svolto negli anni precedenti.
Durante la nostra permanenza, siamo stati ospiti del Governo e alloggiati in un ottimo albergo della citta', sempre scortati dalla polizia locale .
A numerosi e lunghi cerimoniali ,cui non eravamo abituati, abbiamo dovuto presenziare, ma la maggior parte del nostro tempo è stato occupato dalle visite guidate nei villaggi.

Dopo la partenza di Don Enzo e di Massimo, ci siamo dedicati, come nei precedenti viaggi, a distribuire nei diversi villaggi tutto il materiale spedito in un container dall' Italia prima della nostra partenza; per ultimo, non per importanza, abbiamo donato un' apparecchiatura destinata allo studio oftalmologistico, sperando di trovarla in uso nella nostra prossima visita.Continuiamo il nostro impegno preso,augurandoci di poter portare sempre più un sorriso in quel lontano continente.

01 giugno 2009

"Africa"





Africa, culla di questa umanità,

tassello colorato di povertà,

caleidoscopio della vita

di razza frantumata ed assortita.


Rivolta al cielo, vestita di stracci,

allarghi le braccia in cerca d'abbracci

nudo e scosso, tu, Continente nero,

presente coscienza del mondo intero.

17 marzo 2009

Diario di un volontario

Febbraio 2009... la nostra passione per l'Africa ci ha spinto ancora una volta a partire per il Continente nero.
Siamo alla sesta missione e la nostra troupe si è raddoppiata, a me e Gioacchino infatti si sono uniti Angela, una dottoressa di Polizzi Generosa e Stefano Vernengo.
La partenza non è stata semplice; l'ambasciata nigeriana non ci ha rilasciato il visto per tempo e abbiamo perso i biglietti, ma il nostro entusiasmo non ci ha fatto scoraggiare. Prenotati nuovamente i voli, siamo partiti il prima possibile.
Dopo svariate e ben note difficoltà logistiche, di trasporto e di soggiorno, finalmente ci siam messi all'opera!
La prima tappa è stata Orlu, un paesino di oltre 20.000 abitanti, vicino a Owerri.
Presso il "Primary Health Center" abbiamo visitato oltre 300 pazienti.




Angela ha potuto effettuare anche molte visite ginecologiche e qualche piccolo intervento. Per l'intera settimana di grande aiuto sono stati Peter e la sua famiglia, regalando a noi in questo modo la possibilità di condividere la loro quotidiana realtà, affrontando serenamente ogni momento.
Solamente in un bambino si può vedere la fragilità umana; quando mi trovo tra quegli esseri umani che, anche da adulti, somogliano ai bambini ai quali si deve insegnare a camminare, entro a far parte di uan realtà diversa dal nostro paese, dimenticando gli orari di pranzo e di sonno; alcuni momenti si avverte una grande stanchezza, ma basta il sorriso di un bimbo felice di aver ricevuto le caramelle per farci sentire bene e rimetterci a lavoro.

Gioacchino ha fotografato puntualmente e solertemente i momenti più toccanti della nostra ennesima missione.

Stefano, in questa sua nuovisssima esperienza, ha offerto con nobile spirito di adattamento tutta la sua collaborazione dove e quando ce n'era bisogno.












Nella seconda settimana ci siamo trasferiti in Obowo, affrontando la Medical Mission presso l'ospedale di suor Carmela; con l'aiuto del dr. Zeb, del dr. Mike e del sempre presente dr. Higinius anche qui le visite sono state numerosissime (almeno 500) e alcuni interventi ci hanno costretto a lavorare fino alle ore serali.
Ma noi di Solaria non possiamo soltanto limitarci a curare gli ammalati due, tre volte l'anno, dobbiamo pensare anche a fare oculate scelte per investimenti futuri.
Esistono migliaia di altre cose che desideriamo ancora fare.
Quando in questi paesi vengono fatte proposte, perchè senza la dovuta ponderatezza, bisogna essere molto prudenti, altrimenti si spenderebbero fondi inutilmente. Dobbiamo vederci chiaro prima di impegnarci e creare false aspettative.
Per tal motivo ho preferito con il consenso degli altri volontari dare piccole somme di denaro (per loro interi stipendi) a qualcuno che studia donando 20 borse di studi, a nome di una nostra carissima donatrice, una donna che mi ha tanto commosso perchè segnata da una pesante malattia, ma che continua a pensare al fabbisogno altrui.

Nell'intervallo delle visite abbiamo rifornito le studentesse della scuola per infermiera di oltre 200 capi di abbigliamento nuovo che avevamo trasportato con noi. La distribuzione di un container inviato è stato affidato alla suora



... e non per ultimo sono state affrontate con i nostri piccoli fondi le spese di un intervento di tumore di una giovane donna.

Fatte tante considerazioni e discutendo a lungo ci siamo accorti che senza una nostra presenza continua tutto va perso. Gli abitanti di quei paesi non sono ancora in grado di stabilire una valida organizzazione, che si muova autonomamente; hanno fatto molti progressi ma ancora necessitano di tanto training. La nostra finalità rimane sempre quella di "veder loro pescare e non di porgere loro ogni tanto il pesce"; ancora nel paese del petrolio, dove anche stavolta siamo rimasti a piedi per mancanza di benzina, devono imparare tutto; un volontario che si reca in quelle terre è utile a insegnar a quella gente qualunque nozione di vita.

Purtroppo nonostante il nostro grande impegno, la crescita di "Air Solidarity Nigerian Ngo, affiliated by Solaria Association" è lenta, ostacolata da difficoltà di reperire fondi e risorse locali; siamo in trepida attesa di veder consolidare il progetto dell'ospedale (necessitano lettini, materassi, attrezzature...) con una sana gestione realizzando così il nostro grande sogno... veder sorridere gli occhi di un bambino.

E' vero che anche nel nostro paese esistono realtà degradate, ma questo non ci deve autorizzare a lasciare perdere chi è più lontano, dobbiamo occuparci di entrambi questi mondi. Nessuno deve avere un privilegio rispetto ad un altro.